Recensıa
Scheda Google
★★★★★
Scheda Google

Post su Google Business Profile: come usarli per attrarre clienti

La tua scheda Google non è un biglietto da visita da compilare una volta e dimenticare: è uno spazio vivo che puoi aggiornare ogni settimana. E l'attenzione c'è. Secondo Google, il 76% di chi cerca qualcosa nelle vicinanze dallo smartphone visita un'attività entro 24 ore, e circa il 28% di quelle ricerche locali si chiude con un acquisto. Chi ti trova su Maps è spesso a un passo dal comprare.

I post su Google Business Profile sono lo strumento gratuito per intercettare quel momento. Offerte, novità ed eventi che compaiono direttamente sul tuo profilo, con foto e pulsante d'azione. Usati con metodo, trasformano una scheda statica in un canale che porta clic, prenotazioni e clienti. Ecco come sfruttarli, senza cadere nelle trappole di conformità che possono costarti la sospensione del profilo.

Cosa sono i post su Google Business Profile e dove appaiono

I post su Google Business Profile sono aggiornamenti che pubblichi direttamente dalla tua scheda e che compaiono sia su Google Search sia su Google Maps. Funzionano come mini-annunci gratuiti: un'immagine, un testo breve, un pulsante d'azione. Quando qualcuno cerca la tua attività per nome o incrocia il tuo profilo nei risultati locali, i post recenti appaiono nella sezione "Aggiornamenti" o "Novità" del profilo.

La differenza rispetto a un sito o a un social è il contesto: chi vede il tuo post è già su Google, spesso con intento d'acquisto. Non deve scoprirti, ti sta già guardando. Un post ben fatto intercetta quel momento e lo trasforma in un clic: "Scopri di più", "Ordina online", "Prenota".

Attenzione a una cosa: i post rendono di più su un profilo completo e verificato. Se la scheda è ancora acerba, parti da lì. Trovi il quadro d'insieme nella nostra guida completa a Google Business Profile.

I tre tipi di post: Novità, Offerte, Eventi

Google mette a disposizione tre formati, ognuno con uno scopo preciso. Sceglierli bene è metà del lavoro.

Novità (What's new)

Il formato più versatile: un aggiornamento libero su prodotti, servizi, orari speciali o dietro le quinte. Restano visibili sul profilo e i più recenti hanno la priorità. Usali per tenere viva la scheda quando non hai un'offerta o un evento specifico da spingere.

Offerte (Offer)

Pensati per le promozioni. Hanno una data di inizio e di fine, un titolo del tipo "Sconto 20% sul primo trattamento" e campi dedicati per codice coupon, condizioni e link di riscatto. Sono i post che generano più clic diretti, perché comunicano un vantaggio concreto e a tempo.

Eventi (Event)

Per serate, aperture, degustazioni, saldi o workshop. Richiedono titolo, data e ora. Restano in evidenza fino alla data dell'evento, così creano attesa e ricordano l'appuntamento a chi visita il profilo.

Nota: Google ha ritirato nel tempo alcuni formati (come i post "Prodotto" separati e gli aggiornamenti COVID-19). Oggi lavori con questi tre. Se nell'editor vedi voci diverse, dipende dalla categoria dell'attività: un motivo in più per scegliere la categoria giusta.
Recensia fa tutto questo, in automatico
Genera il tuo QR conforme in 2 minuti — da €29/mese →

Come pubblicare un post passo per passo

Pubblicare un post richiede meno di due minuti. Ecco il percorso, da computer o da app Google Maps.

  1. Accedi al profilo: cerca il nome della tua attività su Google mentre sei loggato con l'account che la gestisce, oppure apri l'app Google Maps > scheda "Attività".
  2. Tocca "Aggiungi aggiornamento" o "Promuovi" e scegli il tipo: Novità, Offerta o Evento.
  3. Carica una foto o un video di buona qualità (dimensione consigliata 1200×900 px). L'immagine è la prima cosa che l'occhio nota.
  4. Scrivi il testo. Hai fino a 1.500 caratteri, ma solo i primi 80-100 circa si vedono in anteprima: metti lì l'informazione più importante.
  5. Aggiungi un pulsante d'azione (CTA): "Scopri di più", "Prenota", "Ordina online", "Acquista" o "Registrati". Inserisci il link di destinazione.
  6. Rileggi l'anteprima e pubblica. Il post appare sulla scheda in pochi minuti.

Un consiglio che fa la differenza: porta il clic in un punto che converte davvero, come la pagina di prenotazione, il menù o il modulo di iscrizione, non la home generica del sito.

Come scrivere un post che porta clic

Un post che porta clic non è un post "bello": è un post chiaro e utile. Cura questi quattro elementi.

La foto: reale e luminosa

Niente immagini stock generiche. Foto vere del piatto, del prodotto, dello spazio, delle persone. Luce naturale, soggetto centrato, nessuna scritta invadente sopra l'immagine. È il primo filtro tra scroll e clic.

Le prime righe: il gancio

Poiché in anteprima si leggono solo i primi caratteri, apri con il beneficio: "Menù di stagione da giovedì", "20% sul primo taglio entro il 30". Rimanda dettagli e condizioni alla parte finale del testo.

Un solo messaggio, una sola azione

Ogni post uguale un obiettivo. Non mescolare "nuovo menù + cerchiamo personale + aperti a Ferragosto". Confondi e non converti. Un messaggio, un pulsante.

La CTA giusta

Abbina il pulsante all'intento: "Prenota" per un ristorante, "Ordina online" per l'asporto, "Registrati" per un evento, "Scopri di più" per una novità. Il link deve portare esattamente dove il cliente completa l'azione, senza passaggi inutili.

Ogni quanto pubblicare: il calendario della scheda

La costanza batte l'intensità. Meglio un post a settimana per un anno che dieci post in una settimana e poi silenzio. Un profilo aggiornato comunica a clienti e a Google che l'attività è viva e attiva.

Un ritmo sostenibile per la maggior parte delle attività locali:

  • 1 post a settimana come base (una Novità che racconta qualcosa di reale).
  • Offerte quando hai una promozione vera, con data di fine chiara.
  • Eventi pubblicati con 1-2 settimane di anticipo, così creano attesa.

Prepara un mini-calendario editoriale mensile: quattro caselle, quattro idee. Ricorrenze, stagionalità, nuovi arrivi, dietro le quinte. Bastano 20 minuti a inizio mese per non restare mai a corto di contenuti.

I post migliorano il posizionamento? Cosa dice Google

Domanda legittima: pubblicare post fa salire la scheda nei risultati di Google Maps? La risposta onesta è no, non direttamente. Google ha dichiarato che i post non sono un fattore di ranking locale diretto.

Ma c'è un "ma" importante. Un profilo aggiornato con costanza genera interazioni (clic, richieste di indicazioni, chiamate) e queste interazioni fanno parte dei segnali di "prominenza" che Google usa per ordinare i risultati locali. In più, un post che porta a una prenotazione o a una visita è già una conversione: il ranking è il mezzo, il cliente è il fine.

Il posizionamento vero si costruisce altrove: pertinenza della categoria, distanza, recensioni, coerenza dei dati. Per il quadro completo leggi i fattori di ranking locale di Google Maps. I post sono un tassello del "tenere viva la scheda", non la leva principale.

Post, offerte e recensioni: resta conforme

I post sono un ottimo modo per promuovere un'offerta. Ma qui si nasconde l'errore che può costare caro: usare un post per offrire uno sconto in cambio di una recensione.

⚠️ Non farlo mai: pubblicare un'offerta del tipo "Lascia una recensione a 5 stelle e ricevi il 10% di sconto" viola le norme di Google (che vietano di incentivare le recensioni) e la normativa sulle pratiche commerciali: negli USA la FTC multa fino a $51.744 per violazione. Rischi la rimozione delle recensioni e la sospensione del profilo. Ugualmente vietato il review gating, cioè chiedere la recensione solo a chi si dichiara soddisfatto.

La via conforme è semplice e più efficace: l'incentivo si separa dalla recensione. Puoi usare un post-Offerta per far iscrivere i clienti (lasciano nome e contatto in cambio dello sconto) e chiedere poi la recensione a tutti, a prescindere, come normale cortesia. Il link per recensire resta visibile a chiunque, sempre.

È esattamente il metodo che automatizza Recensia: sconto per l'iscrizione, recensione chiesta a tutti e scollegata dal premio, follow-up su WhatsApp. Così costruisci recensioni vere senza rischiare il ban. Approfondisci come ottenere più recensioni Google in modo conforme.

Domande frequenti

Quanto durano i post su Google Business Profile?

Le Novità restano visibili sul profilo, con i più recenti in evidenza; le Offerte e gli Eventi restano attivi fino alla data di fine che imposti. Non spariscono all'improvviso, ma i post vecchi vengono superati dai nuovi: per questo conviene pubblicare con regolarità.

I post di Google Business Profile sono gratis?

Sì, sono completamente gratuiti: fanno parte degli strumenti nativi della scheda. A pagamento sono solo le eventuali campagne Google Ads collegate, che però non servono per pubblicare un normale post.

Quante volte a settimana dovrei pubblicare un post?

Un post a settimana è un buon ritmo base per la maggior parte delle attività locali. Meglio la costanza dei picchi: un aggiornamento regolare tiene viva la scheda molto più di dieci post concentrati e poi mesi di silenzio.

I post fanno salire la scheda su Google Maps?

Non direttamente: Google ha dichiarato che i post non sono un fattore di ranking locale. Però tengono la scheda attiva e generano interazioni utili alla prominenza, e soprattutto portano clic, prenotazioni e conversioni concrete.

Posso offrire uno sconto in un post in cambio di una recensione?

No. Incentivare le recensioni viola le norme di Google e la normativa FTC. Puoi offrire lo sconto per l'iscrizione o i dati del cliente, ma la recensione va chiesta a tutti separatamente e senza condizionarla al premio.

📥 Kit gratuito: "QR a norma — Legge 34/2026"

Checklist in PDF stampabile: i 10 punti, le frasi giuste, gli errori da evitare. Te la mandiamo via email.

Solo per inviarti il kit. Niente spam. · 🖨 Stampa questo articolo